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Wednesday, 10 October 2012

Maxim Grigorjev: "Cercherò di convincere Capello che ha fatto bene a credere in me".

Maxim Grigorjev, scuola Spartak, dal Gennaio 2012 a Cherkizovo

Il 22enne centrocampista Maksim Grigorjev convocato da Capello per la nazionale russa Maggiore, ha rilasciato un'intervista esclusiva al sito ufficiale, raccontando la sua infanzia a Lipetsk, la crescita allo Spartak e le lezioni di Bilic.


Lipetsk - Mosca

Correggimi se sbaglio: ora sei l'unico giocatore di Lipetsk della Premier League.
C'è anche Anton Zabolotny del CSKA  che viene da Lipetsk. L'anno scorso ha giocato in prestito in First Division nella Dinamo Bryansk, e ora si sta riprendendo da un infortunio. 
Come mai così pochi? Lipetsk è una città piuttosto grande, neanche troppo lontano da Mosca...  Le condizioni delle infrastrutture per l'educazione dei giocatori non sono di ottima qualità. Quando avevo tra i 7 ed i 12 anni ed ero al Metallurg Lipetsk la prima squadra giocava in prima divisione. Ora, invece, è soltanto un mediocre club di Serie C. A Lipetsk ci sarebbero in teoria le persone che avrebbero potuto porre rimedio alla situazione, ma sono stati attratti da altri sport, lasciando la situazione immutata. Lo stesso Vladimir Lisin (proprietario della NMK ed uno dei più ricchi uomini d'affari in Russia, ndr), ad esempio, si occupa d'altro, infatti è il presidente dell'Unione russa del tiro con l'arco.
Anche tu, per quanto ne so, avresti potuto fare un altro sport, giusto? Ho cominciato ginnastica all'età di cinque anni. A sette anni sono andato a giocare a calcio in cortile e mi è piaciuto così tanto che tre giorni dopo mi sono iscritto alla scuola calcio del Metallurg. L'allenatore di ginnastica, però, venne a casa mia e cercò di convincere mia madre a farmi tornare, ma io la mia scelta l'avevo già fatta.
Come sei arrivato all'orfanotrofio dello Spartak? Sono stato notato ad un torneo per bambini della Football League a Tula. Hanno chiamato a Lipetsk, è sono passato allo Spartak
E' stato difficile lasciare la casa a dodici anni? Innanzitutto sono andato con mia mamma,trascorrendo con lei i primi giorni a Mosca. Dopo aver visto visto che c'erano bambini di tutta la Russia, trattati bene, ho deciso di rimanere.
Hai impiegato molto tempo ad abituarti? Circa un anno e mezzo. Il maggior disagio fu il traffico e il tantissimo tempo da trascorrere in strada. 
Di quelli che hanno lavorato con te, qualcun altro gioca attualmente?  In Premier League soltanto Vlad Ryzhkov (nel Volga Nizhny Novgorod, ndr).  C'è anche Dmitry Malyaka che gioca per le giovanili del Rostov più sicuramente qualcun'altro in prima divisione, o nei campionati amatoriali.
Torni a Lipetsk? Durante l'estate e l'inverno le pause arrivano sempre, così torno a trovare tutti i miei parenti e amici. 
All'inizio del 2000 Lipetsk venne messa nella lista delle città russe dove l'ambiente era trattato malissimo. Ora qualcosa è cambiato in questo senso? Negli ultimi anni la città ha fatto molto per migliorare la situazione ambientale. In generale Lipetsk è una città molto bella, tutte le strade sono pulite e ordinate. Qualche anno fa ha vinto il premio come "città più confortevole di Russia".
Il giocatore ex Spartak conta 22 presenze e una rete con i Ferrovieri di Mosca

La crescita allo Spartak e il trasferimento alla Lokomotiv

Da Mosca sei passato, l'anno scorso, in prestito al Rostov. Ha avuto senso?
Il livello delle giovanili l'avevo già superato, mi occorreva un po' pratica nella Premier League. L'anno sul Don mi ha dato molto. Ho giocato quasi 30 partite segnando qualche gol, guadagnando anche il trasferimento alla Loko.
Lo scorso settembre è stato  il miglior mese da quando sei qui: sei diventato titolare e hai segnato la tua prima rete a Grozny. Hai ragione. Cercherò di continuare il buon lavoro aiutando di più la squadra. Quando ci si allena tutti i giorni con giocatori così forti, è impossibile non migliorarsi. Sto cercando inoltre di raggiungere il massimo della condizione grazie al nostro allenatore. Bilic, per esempio, ha lavorato con me in particolare per la fase difensiva. Una volta mi ha chiamato e mi ha spiegato in dettaglio che cosa dovrei fare quando gli avversari attaccano. Non posso non dire che la mia difesa è uno dei miei punti più deboli, ma dopo quella conversazione, ho cominciato a capire meglio come giocare senza palla. 
Ti ricordi? Nel derby contro lo Spartak sei partito titolare. E 'stata una partita molto importante sia per la squadra, sia per i tifosi che ci sostenevano. Mi sarebbe piaciuto fermare il tempo... Dopo la partita Bilic ci ha detto che era necessario vincere contro una diretta rivale, recuperando anche la fiducia in noi stessi. Aveva ragione.
Dopo la partita contro i Myaso uno dei miei colleghi mi ha raccontato una storia: sei stato avvicinato da un fan disabile della Loko che ha un problema di udito, chiedendoti la maglietta. L'hai tolta immediatamente e poi data. Penso chiunque fosse stato nei miei panni avrebbe fatto la stessa cosa. Prima di tutto giochiamo per i nostri tifosi e il loro sostegno è sempre apprezzato.
Uno delle tue doti è l'universalità. In quali posizioni ti trovi meglio? Posso giocare sia come centrocampista a sinistra o a destra, anche come attaccante o ala. Un paio di volte sia con lo Spartak che con il Rostov ho giocato da ala offensiva, ma non ho fatto tanto bene.

Nato il 6 Luglio del 1990 conta già svariate presenze nella Nazionale russa Under 21

Under 21 e prima squadra

Quando hai firmato con la Loko, Kirill Kotov ha detto: "Sono sicuro che Grigorjev avrà la possibilità di crescere e di diventare un giocatore importante per la Nazionale". Per giustificare queste parole, è necessario aspettare almeno un altro anno. Come e da chi hai saputo che Capello ti ha incluso nella sua lista?
Quel giorno sono tornato a casa dall' allenamento, decidendo di riposare e dormire. Improvvisamente una persona cara mi ha svegliato e mi ha detto: "Sei nella lunga lista della nazionale!". Naturalmente, è stato molto inaspettato e piacevole! Francamente, ho pensato che alla fine sarei andato con l'Under 21 impegnati nei play-off contro la Repubblica Ceca. Quando ho sentito di essere anche nella lista finale sono stato ulteriormente sorpreso. Ora cercherò di fare di tutto per convincere Fabio Capello che ha fatto bene a credere in me.
Ho il sospetto che è la chiamata in prima squadra ha seriamente sconvolto almeno un'altra persona Nikolaj Pisarev (allenatore dell'Under 21, ndr). Certo, e un po' mi dispiace che non posso aiutare la squadra giovanile nei playoff. Ma non potevo immaginare motivo migliore per rinunciare a ciò, ovvero la chiamata della prima squadra. Per quanto riguarda la gara con i Cechi, sono certo che i ragazzi si impegneranno senza sottovalutarli in alcun modo. A livello giovanile sembrano ancora più forte degli adulti, abbiamo cresciuto ancora un'altra generazione molto buona. Togliendo avversari più tosti come i tedeschi, gli spagnoli e altri giganti europei i Cechi sono stati un buon sorteggio. Farò di certo il tifo per i ragazzi davanti alla TV!
Non solo l'ex Spartak e Rostov impegnato con le nazionali, ecco l'elenco dei 16 Ferrovieri impegnati:
Russia maggiore: Andrey EschenkoDenis Glushakov, Alexander Samedov, Maksim Grigorjev e Dmitry Tarasov. Russia U21: Taras Burlak, Magomed Ozdoev, Maksim Belyaev e Aleksander Filtsov. Bielorussia: Jan Tigorev. Senegal: Dame N'Doye. Slovacchia: Jan Durica. Croazia: Vedran Corluka e Dario Kresic. Svizzera: Reto Ziegler.
Buona fortuna!

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