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Sunday, 15 December 2013

Da Bilic a Kuchuk, dalle stalle alle stelle: cronaca di un 2013 a due facce in casa Lokomotiv.

Cari tifosi rossoverdi, è passato già un anno e come di consueto ci tocca fare una sorta di riepilogo di quello che è successo a Cherkizovo e dintorni in questi 365 giorni. Vi ricordate il post di circa un annetto fa? La situazione è 'leggermente' cambiata. Bilic ha lasciato il club delle Ferrovie russe per il Besiktas e la Turchia. Al suo posto è arrivato Leonid Kuchuk, sconosciuto ai più all'inizio, uno dei migliori allenatori della RPL ora. Con il tecnico croato se ne sono andati in molti e grazie ad un ottimo lavoro societario in estate, la Loko è riuscita a 
tornare a competere per le posizioni che le competono. 

Lokomotiv targata Bilic.
Basta dare un'occhiata alla formazione della scorsa annata per capire quanto sia stato fatto a Cherkizovo. A gennaio è andato via Eschenko direzione Anzhi, e a distanza di mesi si è visto che fine ha fatto: ultimo in classifica con vittorie in 19 gare. C'è da dire, però, che l'ex Volga è uno dei più positivi, tant'è che viene costantemente chiamato da Capello per la nazionale russa. Con lui se ne sono andati anche due che erano alla Lokomotiv da tempo. Parlo ovviamente dell'ex capitano Glushakov, passato ai rivali cittadini dello Spartak, e Torbinsky, volato nella tranquilla Kazan'. Le cessioni di entrambi hanno aperto a nuovi scenari in sede di mercato che ovviamente la dirigenza ha saputo sfruttare. Con la rivoluzione calcistica avvenuta a Makhachkala, sono arrivati nella quinta città più grande del mondo Lassana Diarra e Mbark Boussoufa. Due giocatori con molta esperienza internazionale alle spalle e che si sono rivelati decisivi. A loro vanno aggiunti anche due comprimari come Tkachev e Mykhalyk, più Abaev, grande sorpresa di stagione. 
Tutti insieme hanno costituito un buon pozzo dal quale il tecnico ex Kuban' ha potuto pescare nel corso di questa prima parte di RPL 2014. Tutto è iniziato a Makhachkala con una gara vietata ai deboli di cuore. Contro l'Anzhi dei campioni, la nuova Lokomotiv targata Kuchuk si rende protagonista di un catenaccio anni 50, che permette alla formazione moscovita di estrapolare un punto dall'allora campo più difficile della categoria. Mattatori del match Pavlyuchenko, decisivo per il 2-2 finale, e sopratutto capitan Guilherme, che con un rigore parato all'ultimo secondo a Eto'o ha fatto iniziare in modo indiretto il declino daghestano. Alla seconda trasferta consecutiva in quel di Nizhny Novgorod, la Loko ottiene i primi tre punti stagionali e lo fa segnando nel finale con una fantastica punizione di Shishkin. Tutto sembra presagire il meglio, ma la sconfitta alla prima casalinga contro il CSKA complica tutto. Non solo perchè essa è immeritata, ma anche perchè si infortuna gravemente Guilherme al legamento crociato: 2013 concluso e problemi seri in casa Loko come sostituti. Kresic è scarso, mentre Lobantsev è immaturo. Occorre così un nuovo estremo difensore affidabile e che in futuro possa fare anche la riserva senza lamentarsi. L'identikit porta ad Abaev, portiere del Volga e pronto al salto di qualità. Il 32enne si conferma su ottimi livelli e dopo 3 successi consecutivi con Krasnodar, Terek e Rostov (5-0!), arrivano anche i primi veri colpi di mercato. Con gli innesti di Boussoufa, Diarra e Logashov (mandato immediatamente in prestito al Rostov) in casa Loko si completa la rosa, che Kuchuk può sfruttare al meglio. Nemmeno il crollo immeritato a San Pietroburgo contro un pessimo Zenit favorito da scelte arbitrali, ferma i capitolini, che da li ottengono 8 risultati utili consecutivi (2 pari, 6 vittorie), dove vanno sottolineati i successi contro Dinamo, Rubin e Spartak (tutti in trasferta). Tuttavia, non è ora tutto quel che luccica. La Loko gioca di rimessa e contropiede, con una fase difensiva notevolmente migliorata rispetto ai tempi di Bilic. Per questo a Cherkizovo subiscono tremendamente le squadre speculari e così contro il Tom' viene fatto appena un punto sui sei disponibili. Una brutta mazzata che rivoluzione i giudizi sulla formazione rossoverde. Anche l'eliminazione in Kubok Rossii contro il Rotor ai rigori procura svariati rimpianti, ma nonostante ciò l'atmosfera intorno alla squadra delle Ferrovie rimane serena. Il crollo di Tomsk viene dimenticato e ad esso susseguono due importanti vittorie contro Dinamo e Kuban', più il pareggio interno con il Rubin, che permettono di agganciare lo Zenit a quota 40 punti con ancora 11 giornate da giocare.
Lokomotiv Moscow 4-2-3-1 football formation
Lokomotiv targata Kuchuk.

La squadra grazie a Kuchuk è riuscita a tornare competitiva, compatta e anche attaccata ai propri tifosi. Emblematico quando alcuni supporters della curva sud, prime del derby contro lo Spartak (ricordo giocato a porte chiuse), sono andati a caricare prima del match i giocatori fuori dal pullman che portava allo stadio. Tutti sintomi di un ambiente ritrovato e che è tornato ad essere grande. Nonostante ciò, alcuni criticano ancora la Smorodskaya, ma il tutto si è ridotto ad una parte di tifosi. Gli spettatori che arrivano al Lokomotiv aumentano, seppur di poco, di giornata in giornata. Come se non bastasse, la società della Ferrovie ha vinto anche il premio per il miglior lavoro con il settore giovanile. Il torneo Lokobol (ribattezzato la Champions League dell'Est Europa), il settore famiglie e l'ottima Molodezhnoye, hanno riproposto a grandi livelli il marchio Lokomotiv Mosca anche fuori dai confini nazionali. 

Tornando al campo, le scelte societarie sono state tutte azzeccate. Abaev è andato ben oltre le aspettative, con addirittura molti tifosi che lo vogliono in nazionale al posto di Ryzhikov. In difesa l'organizzazione portata da Kuchuk ha portato enormemente i suoi frutti, con Durica che molto probabilmente sta facendo la migliore stagione in carriera, e Corluka talmente protagonista, che i rumors che lo vogliono al Barcellona diventano sempre più insistenti di giorno in giorno. Sulla fasce Vitaly Denisov è uno dei migliori per media voto in Russia, mentre Shishkin sta facendo di tutto per riavere una convocazione per la nazionale, che meriterebbe aggiungiamo noi. Bene anche Yanbaev. In mediana Diarra si è confermato non solo un campione ma anche il vero e proprio gioiello della RPL, nessuno come lui. Insieme a 'Lass' c'è Tarasov, vera conferma che al debutto da titolare con la Sbornaya ha anche fatto gol. Agli altri (Tigorev, Ozdoev, Mykhalyk, Zapater) sono rimaste sole le briciole e questo dice molto sulla lunghezza della rosa. Sulla trequarti Samedov è sembrato a tratti devastante insieme a Maicon, sempre più in ascesa. Boussoufa, invece, non merita commenti: giocatore sensazionale e che da tempo mancava a Cherkizovo. In attacco N'Doye è già arrivato in doppia cifra ed inoltre è stato inserito nelle nomination per il Pallone d'oro africano (vinto però alla fine da Yaya Tourè), a dimostrazione di quanto sia cresciuto in questo 2013. Note di merito anche per Pavlyuchenko, sempre presente quando è stato chiamato in causa, e Tkachev, discreta arma da usare in corso. Chi paga più di tutti, però, sono i giovani russi. Se con Couceiro erano i titolarissimi, ora si devono accontentare di ruoli da comprimari. Burlak 1 presenza, Belyaev 0, Grigorjev 7, Ozdoev 3, Aleksey Miranchuk 4. Questo è il magro score dei talenti rossoverdi. Ecco perchè molti di loro partiranno in questo mercato di riparazione, si spera in prestito. Non solo loro, però. Sulla lista delle cessioni ci sono anche i mai usati Kresic, Andrey Ivanov (aggregato nel frattempo alla Molodezhnoye), Zapater, Obinna e Caicedo. Tutti giocatori inutili, che Kuchuk non considera adatti al progetto e che in un certo senso rinnegano il mercato del 2011. Al loro posto probabilmente arriverà qualcuno. I rinforzi, però, saranno uno, due al massimo. La rosa è già completa così e ulteriori acquisti comporterebbero solo delle problematiche con lo spogliatoio. Da sottolineare, infine, per l'ennesima volta il lavoro del tecnico bielorusso, arrivato a Cherkizovo ricordo grazie alla Smorodskaya. Ha portato regole e rigidità 'alla Semin', che hanno permesso a tutti di rigare più diritti. L'organizzazione di gioco imposta permette di risaltare tutte le qualità dei singoli giocatori, i quali si sono esaltati chi più chi meno, in questa prima parte di campionato. 

Ora gli elementi della rosa si stanno godendo delle meritate vacanze. Tornati a Cherkizovo, la prima parte del ritiro si svolgerà in Portogallo, a Faro, ritrovo per la partenza il 10 gennaio. La seconda parte sarà in Spagna e come minimo ci saranno cinque amichevoli. Nel frattempo approfitto dell'occasione per ringraziare tutti i tifosi rossoverdi che in questo 2013 sono stati qui sul blog e hanno sofferto come me per le sorti di questa squadra che amiamo. Sperando in un 2014 pieno di gioie, rinnovo i complimenti per questa grande comunità sulla Lokomotiv Mosca. 

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti! // S Rozhdestvom i Novym godom! // С Рождеством и Новым годом! // Merry Christmas and Happy New Year!

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