#FCLMblog ~ From Italy to Russia, the first and the only site about Lokomotiv for the English speaking fans worldwide

Saturday, 19 April 2014

26a giornata: Lokomotiv - Terek 2-1.

Torna al successo la Loko, ma non basta. Un super Pavlyuchenko permette di ribaltare la gara contro il Terek, ma, complice il successo dello Zenit, i 'Ferrovieri' sono ancora secondi. Continua così l'inseguimento, prossima tappa: Krasnodar


Commento e analisi del match.
In casa Loko ci sono diversi cambiamenti di formazione rispetto alla partita contro l'Anzhi: in porta si rivede Guilherme, in mezzo al campo torna Shishkinsulla trequarti fiducia a Grigorjev, mentre in attacco per forza di cosa inizia Pavlyuchenko. La Loko parte aggressiva e la prima occasione è sui piedi di Grigorjev, il quale però da buona posizione non riesce a beccare lo specchio della porta. I padroni di casa giocano nel complesso meglio, sfruttando discretamente le fasce, ma gli ospiti tengono alla grande. E, anzi, sono proprio i 'Ceceni' a passare in vantaggio per primi con un contropiede finalizzato magistralmente da Ailton, che in un colpo solo umilia Yanbaev, Denisov e Guilherme. A questo punto i 'Ferrovieri' rispondono subito con un tiro potente di Pavlyuchenko, tuttavia Godzyur risponde con sicurezza. Poco prima della fine dei primi quarantacinque minuti, i rossoverdi organizzano una sorta di assedio alla porta cecena, ma tra batti e ribatti, la palla non vuole saperne di entrare, con Samedov che si mangia un'occasione colossale. Si passa così alla ripresa, dove Kuchuk è costretto ad un cambio: fuori per infortunio Sheshukov, dentro Mykhalyk. I padroni di casa conducono ancora il gioco e la prima chance della seconda frazione è per Boussoufa, il quale colpisce il palo su una punizione ben calibrata. Poco dopo il Terek pareggia il conteggio dei pali sempre con Ailton, il quale si smarca efficacemente in area e conclude altrettanto bene. Sembra l'inizio della fine, ma ecco che si sveglia il giocatore che non ti aspetti: Pavlyuchenko. Al 72' di rapina in area batte Godzyur; poi poco dopo, su cross perfetto di Samedov, insacca di nuovo di testa. Ormai Cherkizovo è così in subbuglio, che gli ospiti non possono fare più niente: la rimonta è completata. Lokomotiv che rimane così in scia dello Zenit, che a Makhachkala ha vinto con molto cinicità per 1-2.

Queste le parole di Kuchuk: Quando Pavlyuchenko ha segnato il secondo gol, tu sei stato l'unico non felice. Immediatamente hai spiegato qualcosa a Shishkin. "Voi non vedete niente. Ho gioito per pochi secondi e subito dopo ho dato altre indicazioni. La partita è stata molto difficile. Se non si tiene sull'attenti i propri giocatori ora, è difficile diventare una vera squadra. Tutti hanno combattuto fino alla fine, il resto non è importa. E' stato un match di carattere." Pavlyuchenko ha capito il tuo credo, ma che cosa ne pensi della concorrenza in attacco della Loko? "Mi sono congratulato con lui: è stato fantastico. Vuole dimostrare il suo valore e gioca con carattere. Ha un grande qualità: il senso del gol, e per questo dobbiamo ringraziare i genitori. Nell'ultima fase della partita ha fatto la differenza e, per aver giocato dall'inizio alla fine, devo ringraziarlo." Hai qualche criterio per decidere chi parte in porta? "No, non posso rivelare il mio segreto. Sono grato ad Ilya per tutte le sue partite, quando è arrivato da noi è diventato un baluardo di affidabilità. Sono grato anche a Guilherme, il quale ovviamente avrà occasioni per tornare al meglio. Come risultato, abbiamo due portieri di altissimo livello. A seconda delle sfumature delle gare e degli avversari, scegliamo uno tra loro. Compensano le proprie debolezze a vicenda. Io li osservo tutto il tempo e spero che non risentano l'un l'altro di questo. Sono relazioni reciproche di lavoro." Con Abaev avete ottenuto solo due pareggi. "Almeno non erano sconfitte. Nel calcio la casualità è un elemento fondamentale. Per evitare questo, è necessario il carattere. Quinidi, anche se qualcosa non va, dobbiamo avere la forza di superarlo." La Loko ha vinto di rimonta, ma tu sei contento della partita? "Certo, anche se possiamo discutere sul fatto che il match sia stato divertente o meno. Sono soddisfatto per il carattere mostrato.Come allenatore, le recenti apparizioni di pongono dei quesiti? Oggi è stata una gara difficile, mentre contro l'Anzhi è arrrivato un pareggio. "Qualsiasi allenatore serio affronta questo. Proseguendo la stagione, si dovrebbero risolvere i problemi e migliorare. Un coach professionale rivede sempre i propri studi. Il Terek è una squadra potente, che si difende bene e che sa ripartire rapidamente. E' stato così necessario superarli. Per quanto riguardo il pareggio, gli avversari hanno creato una sola occasione e non hanno mai colpito la porta. Noi, invece, abbiamo creato cinque occasioni da gol che non abbiamo concretizzato. In questi casi non bisogna agitarsi, cercando di segnare. L'autostima e la fiducia per il resto della squadra vengono prima di tutto." La corsa al titolo colpisce psicologicamente la squadra? "In ogni caso e in ogni campionato. Qualsiasi persona è interessata, anche se tutto questo viene sopravvalutato per me. Noi vogliamo raggiungere un risultato e ci proviamo."  All'inizio della stagione ci sono state un certo numero di partite in cui la Loko ha guadagnato punti nel finale. Ora sta succedendo la stessa cosa. E' importante per voi? "Nella partita di oggi ci sono state poche riserve, ma abbiamo sfruttato le nostre occasioni. Quando ti rendi conto che puoi affondare, affonda, questo vale per tutta la squadra, ne vale la pena."  

Lokomotiv Mosca - Terek Groznyi 2-1
30' Ailton, 72' Pavlyuchenko, 80'  Pavlyuchenko.
Lokomotiv: Guilherme, Yanbaev, Corluka, Durica, Denisov, Shishkin, Sheshukov (Mykhalyk, 46), Samedov, Boussoufa (Ozdoev 87), Grigorjev (Tkachyov, 58), Pavlyuchenko. 
Terek: Godzyur, Ojala, Semenov, Temnikov, Komorowski, Mauricio, Kanu (Bokila 75), Ivanov, Rybus, Lebedenko (Piriz, 83), Ailton.
Ammonizioni: 15' Denisov, 29' Mauricio, 37' Komorowski, 55' Lebedenko, 61' Temnikov, 86' Boussoufa, 90' Corluka.
Arbitro: Sergey Lapochkin (San Pietroburgo). 19 aprile. Lokomotiv Stadium, Mosca. 8.625 spettatori.

Pagelle.
Guilherme 6 | Sul gol è incolpevole e in generale il Terek non è mai realmente pericoloso.
Yanbaev 4.5 | Per ben due volte si perde gravemente Ailton. Nella prima occasione il centravanti ospite segna, nella seconda prende il palo. Meglio la fase d'attacco per il biondo terzino di Krasnodar. 
Durica 6.5 | Continua il sua periodo di ottima forma.
Corluka | Sala in cattedra per l'ennesima volta in stagione e fa l'eroe. Unico neo: l'ammonizione nel finale. Se a Krasnodar, infatti, ne prende un'altra salterà lo Zenit. Occhio.
V. Denisov | Primo tempo da incubo, si riprende leggermente nella ripresa dove spinge maggiormente. Fuori forma, comunque, rispetto ai primi match di questo 2014.
Shishkin 5.5 | Torna titolare e in mezzo da tutto quello che può, anche se i risultati non sono dei più confortanti... 
Sheshukov | Prima di uscire per infortunio è stato uno dei più positivi. Da valutare le sue condizioni per la dura trasferta nel sud della Russia.
Grigorjev 4.5 | Praticamente mai in partita, esce nella ripresa. 
Samedov 6.5 | Il più positivo sulla trequarti. Tanti spunti e l'ennesimo segnale a Capello, in tribuna: in Brasile il titolare è lui. 
Boussoufa | Alcuni buoni spunti, ma ancora lontano parente di quello del 2013
Pavlyuchenko 7.5 | Si sveglia nel finale e lo fa alla grande. Capello in tribuna l'avrà notato? Chissà, intanto Kuchuk si coccola la sua scommessa vinta. Bravo Roman. 
Mykhalyk | Entra e in mediana fa quello che deve fare.
Tkachyov 5.5 Anche lui subentrato, mai realmente nel vivo del gioco. Fortunato a trovarsi al posto giusto nel momento giusto: è suo l'assist di testa per l'1-1.
Ozdoev s.v.  Entra nel finale e non può essere decisivo. 
Kuchuk 6.5 | La rosa a disposizione in questo momento è questa. Molti gli infortunati, tante le riserve. Punta sul carattere e su Pavlyuchenko: vince il match alla grande. 

Statistiche e curiosità.
Gara casalinga numero 200 vinta dalla Lokomotiv in tutta la storia della RPL da quando si chiama così (1992)

La Molodezhnoye.
Tornano in terza posizione gli uomini di Klyuev grazie ad una bella vittoria di sostanza, finalmente, contro le riserve del Terek. Apre il solito Lomakin, che raggiunge Koryan a quota 12, raddoppia Anisimov e la chiude Anton Miranchuk su rigore. Nel mezzo, il gol Yashin che aveva accorciato le distanze. Per la classifica: QUI.  

No comments:

Post a comment