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Friday, 17 May 2013

Focus sui migliori Under 17.


Proprio oggi, si è disputata la finale dell'Europeo Under 17 tra Russia e Italia, e così, noi del blog, abbiamo deciso di regalarvi questo speciale sui migliori talenti in casa Lokomotiv. A proposito, la competizione è stata vinta dalla Russia ai rigori, la quale è stata rappresentata da ben quattro FerrovieriDmitry Barinov, Alexander Dovbnya, Sergey Makarov e Rifat Zhemaletdinov. Così facendo siamo la squadra con il numero maggiori di elementi, ennesima prova del grande valore delle nostre giovanili. Ora passiamo a conoscerli meglio:

Ilya Ischenko. All'Europeo non c'è, ma è l'ennesimo di una lunga di estremi difensori molto promettenti. E' appena un classe '97, ma si allena già con la Molodezhnoye  Di lui se ne parla un gran bene, e non mi sorprenderei se in questo finale di stagione Polstyanov gli concedesse qualche minuto. Dal 2012 alla Lokomotiv, è un po' mingherlino: infatti è alto "solo" 183cm per 77kg, tanti però considerata la sua età e che può crescere ulteriormente. Da tenere assolutamente d'occhio. 

Dmitry Barinov. In tutto e per tutto ricorda il Glushakov dei tempi d'oro. Contro l'Italia ha fatto la mezzala di centrocampo, ma durante il match ha saputo svariare su tutta la mediana. Ha un grande fiuto per gli inserimenti, è ben dotato fisicamente. 

Sergey Makarov. "Il cuore della Russia", cosa lo ha definito il telecronista. Giustissimo. Sembra un versione mignon di Denisov, dal quale ha però solo da imparare per ora. Classico regista di centrocampo, ha dimostrato di avere una buona visione di gioco e una tecnica davvero ottima per uno della sua età. Ha segnato il rigore decisivo e mi è parso, insieme al centravanti dello Zenit Sheydaev, quello con più convinzione. Secondo me, è il più promettente e tra un paio di anni potrà avanzare in prima squadra. 

Rifat Zhemaletdinov. Finale deludente per l'ala d'attacco, che gioca solo per il primo tempo. Come posizione ricorda il "nostro" Samedov, infatti, ama partire dall'esterno. Mi è sembrato troppo individualista, infatti, ha cercato troppo spesso il dribbling, riuscendo ad essere efficace raramente. Buona tecnica di base, è micidiale in contropiede, essendo veloce. Ancora acerbo per palcoscenici importanti, deve assolutamente maturare sotto molti punti di vista.

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