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Thursday, 12 September 2013

Il fondatore di Loko-TV lascia Cherkizovo.

Notizia non delle migliori in casa Lokomotiv. Il fondatore e l'ormai ex direttore della nostra attuale televisione (tv.fclm.ru) Artem Bocharov lascia il suo incarico. Queste le sue parole: 

- "Fra un paio di giorni avrei fatto quasi 11 anni qui. I giorni passano e cambiano... da tempo avevo capito che avevo bisogno di qualcos'altro, quello che facevo era diventato poco interessante essendo di routine. Il mio cuore batte forte, e ora non sono preoccupato per il marchio, bensì per le persone che perdo, per coloro che sapevano rendermi felice. Faccio il tifo per Semin, Ovchinnikov, Loskov, Khokhlov... anche per il nostro ex presidente Filatov. Grazie inoltre alla perseveranza e all'impegno di David Shaginyan, con cui abbiamo dato inizio alla prima televisione per un club nell'Europa orientale. Senza l'aiuto di nessun altro. Non faccio il finto modesto, questa TV l'ho inventata e organizzata io. Ora cerco qualcosa'altro nella vita. Cosa di preciso non lo so ancora. Forse questo è giusto, eppure sono passati 10 anni, tantissimi! Siamo stati insieme troppo a lungo. :)

Intellettualmente l'ho capito, ma, qui, nel cuore..."


Vorrei dire a nome di tutti i fan italiani un grande grazie a Artem per il suo contributo allo sviluppo di Loko-TV, attualmente definibile come una delle migliori dei club della RPL. Grazie a lui ora si possono trovare interviste, highlights, video degli allenamenti, che ha permesso a noi fan di essere più vicini ai giocatori, e ai giocatori stessi di essere più vicini ai tifosi.

Wednesday, 11 September 2013

Road to WC14: Russia - Israele 3-1.

Non si ferma più la Russia di Capello, che nel match dentro o fuori non sbaglia contro un Israele deludente, portandosi così in vetta al girone a discapito del Portogallo. Uomo partita Samedov, vera e propria arma sulla fascia destra insieme a Kozlov

Russia  Israele

Per capire come sarebbe finita la partita, bastava vedere i precedenti della nazionale russa al Petrovsky Stadium di San Pietroburgo: 5 vittorie su 5 (2-0 con la Lettonia nel 2005, 2-0 con l'Estonia nel 2006, 4-0 con l'Andorra nel 2007, 3-0 contro il Liechtenstein nel 2009 e 3-1 con l'Armenia nel 2011). In uno stadio tutto esaurito, la nazionale russa non ha sottovalutato gli avversari, che sulla carta avrebbero potuto creare più di un grattacapo. Gli uomini di Capello partono subito alla grande, facendo intendere dove devono finire i tre punti. I migliori sono sicuramente Samedov e Shirokov, con quest'ultimo che con un colpo di testa prende anche la traversa. Dalla fascia destra vengono i maggiori problemi, ma l'attacco risulta sterile. Kerzhakov corre quasi a vuoto, mentre Kokorin non riesce a incidere. Emblematico al termine dei primi quarantacinque minuti, quando il centravanti della Dinamo Mosca al posto di puntare il portiere si concede un altruismo francamente esagerato, sprecando così un'ottima occasione. Nella ripresa il tecnico italiano spiazza tutti e decide di andare praticamente in all-in: fuori capitan Denisov e un impalpabile Fayzulin, dentro rispettivamente Glushakov e Dzagoev. Passa poco e per la Russia gira tutto per il meglio. Vasily Berezutski parte dalla sua area palla al piede, tentando un inserimento neanche fosse il 90'. Il possente centrale del CSKA Mosca viene, però, premiato per questo suo gesto. Dalla fascia, infatti, Shirokov gli restituisce il pallone e lui con un tiro all'angolino batte Aouate. 1-0 Russia! La 'Sbornaja' però non si ferma qui. Sempre dalla fascia destra, Samedov confeziona un assist a Kokorin, il quale dimostra di essere un fenomeno, mettendo la palla all'incrocio con un fantastica conclusione sulla quale il portiere avversario può fare ben poco. Muragli israeliana abbattuta. A questo punto i padroni di casa calano un po' l'intensità, riuscendo però a gestire al meglio il vantaggio. Alla mezz'ora, infatti, arriva anche il gol che chiude definitivamente le danze. Dzagoev si procura un rigore, capitan Shirokov lo sbaglia, sulla respinta ci pensa il buon Glushakov a buttarla dentro, facendo esplodere per la terza volta il pubblico di San Pietroburgo. Poco dopo per la 'Sbornaja' c'è spazio anche per Bystrov, che prende il posto di un Kokorin chirurgico. Negli ultimi secondi la Russia cala come suo solito la concentrazione e Israele punisce con l'ex Palermo Zahavi, il quale batte di testa un Akinfeev a tratti inguardabile. Per la rimonta ospite, però, alla fine non c'è più tempo: la Russia guadagna i tre punti e il primato nel girone, entrambi meritatamente. Ora si attende ottobre e le sfide delicate, ma non impossibili anzi, con Lussemburgo e Azerbaijan, entrambe in trasferta. Mi raccomando ragazzi, davaj Russia!
Russia - Israele 3-1
Reti: 49' V. Berezutski, 52' Kokorin, 74' Glushakov, 93' Zahavi. 
Russia: Akinfeev, Kozlov, V. Berezutski, Ignashevich, D. Kombarov, Denisov (k) (Glushakov, 46), Fayzulin (Dzagoev, 46), Shirokov, Samedov, Kokorin (Bystrov, 77), Kerzhakov.
Israele:  Aouate, Keinan, Ben-Haim, Davidazde  Zahavi, Natkho, Refaelov, Yeini, Alberman (Radi, 70), Barda (Ezra 65), Melikson (Schechter, 46).
Ammonizioni: 20' D. Kombarov, 36' Aouate, 39' Ignashevich, 41' Davidazde. 
Giudici: Gräfe, Schiffner, Kleve (trio - Germania).
10 settembre. Petrovsky Stadium, San Pietroburgo. 21.000 spettatori. 
Attuale classifica:
Russia 16
Portogallo 15
Israele 12
Irlanda del Nord 6
Lussemburgo 6
Azerbaijan 5

Sunday, 8 September 2013

Post unico: speciale calciomercato Lokomotiv Mosca inverno 2013-2014.

In questo post discuteremo su tutto il calciomercato invernale in casa Lokomotiv. Dai rumors ai nostri sogni, passando per considerazioni e dichiarazioni. Rimanete sintonizzati, visto che c'è sempre un giocatore pronto ad arrivare alla corte di Kuchuk e noi saremo gli unici ad anticiparvi il tutto.

Road to WC14: Russia - Lussemburgo 4-1.

Per la nazionale russa non c'era margine di errore. Gli uomini di Capello, pur non convincendo, sono riusciti a battere un discreto Lussemburgo. Uomo copertina del match Aleksander Kokorin, autore di una doppietta. 

Russia - Lussemburgo 04:01  Russia - Lussemburgo 04:01

Non sbaglia la Russia il primo dei quattro appuntamenti fondamentali per la qualificazione ai mondiali del 2014 in Brasile. Contro un modesto, ma discreto, Lussemburgo la partita è in discesa sino dal 1'. Granat lancia Kerzhakov, che fa la torre per Kokorin, il quale con un facile pallonetto supera Joubert e porta in vantaggio la 'Sbornaja'. Passa poco ed è sempre il centravanti di proprietà della Dinamo Mosca a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione dal centro dell'area finisce di poco a lato. Akinfeev nel complesso non è mai occupato, così i russi hanno l'opportunità di gestire il vantaggio e di affondare al momento giusto. Cosa che succede al 35', quando arriva il raddoppio. Punizione di Dmitry Kombarov, con Kokorin che è sempre il più lesto di tutti di testa e segna la sua doppietta personale. Nella ripresa esce proprio per lui rifiatare, dentro il suo compagno di squadra Ionov. Nei secondi quarantacinque minuti si affaccia in fase offensiva anche capitan Denisov, ma il suo tiro da fuori area finisce alto. Al 61' arriva il 3 a 0. Corner del solito Kombarov, torre di Ignashevich, con Kerzhakov che tutto solo davanti al portiere lussemburghese può solo appoggiare di testa e segnare. Nel finale entrano anche il 'nostro' Samedov e Ryazantsev, beniamino del pubblico di Kazan'. Negli ultimi minuti gli ospiti vogliono la rete della bandiera e dopo diverse occasioni sbagliate, riescono ad ottenerla. Dopo una mischia in mezzo all'area russa, infatti, capitan Joachim fa partire una conclusione improvvisa sulla quale Akinfeev si fa trovare impreparato. 3 a 1. Tuttavia, non è finita qui. I padroni di casa fanno valore un minimo di orgoglio, e proprio all'ultimo secondo trovano anche il quarto gol. Samedov imbecca bene Ryazantsev, il quale si libera alla grande di un avversario e mette a rimorchio, dalle retrovie arriva sempre il centrocampista rossoverde, al quale basta appoggiare in rete. 4 a 1 e match finito. Tre punti fondamentali per la 'Sbornaja', sopratutto perchè il Portogallo è riuscito a vincere in Irlanda del Nord grazie ad un super Cristiano Ronaldo. Prossimo appuntamento per martedì 10 settembre alle ore 17.00 per Russia-Israele, che nell'ultimo turno ha pareggiato in casa contro l'Azerbaijan, al Petrovsky Stadium di San Pietroburgo. Vpered!
Russia - Lussemburgo 4-1
Reti: 1' Kokorin, 35' Kokorin, 61' Kerzhakov, 90' Joachim, 92' Samedov.
Russia: Akinfeev, Kozlov, Ignashevich, Granat, D. Kombarov Denisov (k), Fayzulin, Shirokov (Ryazantsev, 80), Bystrov (Samedov 67), Kerzhakov, Kokorin (Ionov, 46).
Lussemburgo: Joubert, Laterza, Jans, Phillips, Janis, Gerson (Peters, 64), Payal, Alves Da Mota, Bensi (Luisi, 77), Turpel (Bastos, 62), Joachim.
Ammonizioni: 65' Payal.
Giudici: Madden, Ross, Stevenson (trio - Scozia).
6 settembre. Tsentralny Stadium, Kazan. 18.000 spettatori. 
Attuale classifica:
Portogallo 15
Russia 14
Israele 12
Irlanda del Nord 6
Azerbaijan 5
Lussemburgo 3

Saturday, 7 September 2013

Lokomotiv Yaroslavl: due anni dalla tragedia.


7 settembre 2011, ore 16:05. Si consuma il dramma più grande della storia dell’hockey, ma prima di tutto un dramma umano. Sul fiume Volga, nei pressi dell’aeroporto di Jaroslavl, il destino si porta via 45 vite umane, tra membri dell’equipaggio e l’intera squadra della Lokomotiv Jaroslavl. Uomini e ragazzi, prima ancora che giocatori. Oggi, a due anni di distanza, la ferita è ancora lungi dall’essere rimarginata e appare anzi insanabile: non solo la stella slovacca Pavol Demitra, non solo lo svedese campione olimpico e del mondo Stefan Liv, non solo i cechi campioni del mondo Karel Rachunek, Jan Marek e Josef Vasicek, non solo il lettone Karlis Skrastins e il bielorusso Ruslan Salej, tutti nomi noti agli appassionati in quanto grandi firme della NHL, ma anche tanti giovani ragazzi, appena ventenni, promesse dell’hockey russo. Quel maledetto 7 settembre la squadra guidata dal canadese Brad McCrimmon era diretta in Bielorussia, a Minsk, dove avrebbe dovuto giocare il match d’esordio della stagione 2011/12 della KHL. Lo YAK-42D pilotato dal comandante Andrei Solomentsev e dal copilota Igor Zhivelov ha però problemi durante il decollo dall’aeroporto Tunoshna di Jaroslavl e non c’è più niente da fare quando il velivolo impatta contro un radiofaro al termine della pista 05: poco più di un chilometro dopo, tra il fiume Tunoshenka e il fiume Volga, la fusoliera dell’aereo si disintegra al suolo e la coda finisce in acqua. Scattano i soccorsi, ma la situazione è disperata: l’unico sopravvissuto alla tragedia resta l’ingegnere di volo Aleksandr Sizov. Viene estratto vivo dalle macerie anche Aleksandr Galimov, la ventiseienne ala sinistra russa, che si arrende però alle gravi ustioni riportate qualche giorno dopo, il 12 settembre. L’aereo della tragedia era a soltanto un anno dal “pensionamento”, il motore venne sostituito un mese prima dell’incidente: nel 2009 inoltre la Commissione europea mise sotto inchiesta la Yak Service, per problemi di aeronavigabilità e sicurezza. Per questo motivo dal 2010 per gli Yak vigeva un divieto di volo nello spazio europeo. Nonostante ciò le successive indagini indicarono come più probabile un errore dei piloti, che avrebbero proseguito la manovra di decollo invece che effettuare una frenata di emergenza: anche dopo le simulazioni, però, non è ancora stata fatta totale chiarezza sulle dinamiche dello schianto. Poco importa però, quando sono ormai due anni che quarantacinque vite sono scomparse. Piccoli e grandi campioni, con grandi successi alle spalle e altrettante vittorie in programma, sfumate sulla riva di un fiume. Hockeytime ricorda tutte le vittime del disastro e si stringe ancora una volta al dolore dei famigliari. 

LOKOMOTIV YAROSLAVL – 07.09.2011/07.09.2013 

Giocatori: Vitalij Anikeenko, Sjarhei Astapcuk, Michail Balandin, Aleksandr Vasjunov, Josef Vasicek, Oleksandr Vjuchin, Pavol Demitra, Robert Dietrich, Marat Kalimulin, Aleksandr Kaljanin, Andrej Kirjuchin, Nikita Kljukin, Stefan Liv, Jan Marek, Karel Rachunek, Ruslan Salej, Karlis Skrastins, Pavel Snurnicyn, Daniil Sobcenko, Ivan Tkacenko, Pavel Trachanov, Gennadij Curilov, Maksim Suvalov, Artem Jarcuk, Jurij Urycev e Aleksandr Galimov.

Staff: Brad McCrimmon (Head coach), Aleksandr Karpovtsev (Assistant Coach), Igor Korolev (Assistant Coach), Yuri Bakhvalov (Video operatore), Aleksandr Belyaev (Fisioterapista), Andrei Zimin (Medico sociale), Nikolai Krivonosov (Fitness coach), Evgeny Kunnov (Fisioterapista), Vyacheslav Kuznetsov (Fisioterapista), Vladimir Piskunov (Dirigente) e Evgeny Sidorov (Coach-analyst).

Equipaggio: Andrei Solomentsev (Comandante), Igor Zhivelov (Copilota), Nadezhda Maksumova (Assistente di volo), Vladimir Matyushin (Ingegnere di volo), Elena Sarmatova (Assistente di volo), Elena Shavina (Assistente di volo) e Sergy Zhuravlev (Meccanico di bordo).

Fonte: hockeytime.net

Onore e ricordo. 


Wednesday, 4 September 2013

7a giornata RPL 2013-2014.

Per l'ennesima volta il CSKA si dimostra una grande squadra. Sotto dal 1' contro un ostico Amkar, è capace di ribaltare completamente la gara grazie ai soliti Doumbia e Musa. Nell'attesissimo derby, Terek e Anzhi decidono di non farsi male, punto che però alla fine non serve a nessuna delle due. Vince agilmente il Krasnodar in casa con un innocuo Volga. Marcature tutte brasiliane, prima Wanderson  con una doppietta e poi Joazinho. Dopo una lunga serie di pareggi torna a vincere il Rubin' Kazan e lo fa sul difficile campo di Ekaterinburg. Per gli uomini di Berdyev decisivo un super Rondon, autore di una tripletta. Dopo un grandissimo inizio, cala lo Spartak, uscito malconcio dalla deludente eliminazione in Europa League contro gli svizzeri del St.Gallen. Con il Tom' sempre più ultimo a 0 punti, Karpin infatti rischia di fare un'altra frittata. Ci pensano però Movsisyan e Yakovlev ad assicurare i tre punti ai 'Myaso' dopo la papera iniziale di Pesjakov. Finisce a reti bianche a Samara tra Krylya e Kuban', con i padroni di casa al quinto risultato utile consecutivo. Chiude il turno il deludente pareggio della Dinamo, che alla Khimki Arena non va oltre il pareggio contro un Rostov compatto e ben messo in campo.








МКОМАНДАИО
1ЦСКА717
2СПАРТАК714
3ЗЕНИТ714
4РОСТОВ714
5ЛОКОМОТИВ713
6КРАСНОДАР711
7РУБИН711
8КУБАНЬ710
9ДИНАМО710
10АМКАР79
11ВОЛГА77
12КР. СОВЕТОВ77
13УРАЛ75
14АНЖИ73
15ТЕРЕК73
16ТОМЬ70

Tuesday, 3 September 2013

Tesserati Aleksey Shirokov e Andrey Ivanov.

Come preventivato, ben pochi botti in casa Lokomotiv nell'ultimo giorno di mercato. Anzi, possiamo addirittura stupirci che sia successo qualcosa. Dalla Lokomotiv II arriva il portiere Aleksey Shirokov. Il 24enne estremo difensore cresciuto proprio a Cherkizovo si trasferisce con la formula del prestito per una stagione, e avrà il ruolo di comprimario dietro a Kresic e Lobantsev. Avrà il numero 16. Con lui è stato tesserato anche Andrey Ivanov, tornato alla base dopo il prestito della scorsa stagione al Rostov, dove giocò veramente poco. Il 24enne difensore ricordo che è cresciuto nello Spartak e che i rossoverdi per assicurarsi le sue prestazioni, spesero l'ingente somma di 3 milioni nel 2011. Fiducia evidentemente non ripagata. Chissà che magari con Kuchuk non riesca a riprendersi, d'altronde fino a qualche anno fa era considerato uno dei grandi talenti nel suo ruolo in Russia.

Bentornati alla Lokomotiv Mosca!

Sunday, 1 September 2013

7a giornata: Zenit - Lokomotiv 2-1.

Una convincente Lokomotiv viene sconfitta immeritatamente da uno Zenit fortunato e aiutato dai favori arbitrali. Uomo partita Boussoufa, vero trascinatore dei rossoverdi.


Commento e analisi del match.
Per il match contro lo Zenit, Kuchuk attua due cambi: fuori Shishkin e Mykhalyk, dentro rispettivamente Yanbaev e Diarra. Durante i primi minuti di gioco è lo Zenit che tiene il possesso palla, riuscendo a creare il primo grattacapo a Abaev dopo una bella azione conclusa da Witsel su assist di Shirokov. Passa poco e tocca alla Lokomotiv fare la sua mossa. Boussoufa viene atterrato al limite dell'area da Hubocan, fallo. Sulla palla va lo stesso marocchino, il quale su punizione prende un clamoroso palo a Lodygin battuto. Si rimane ancora sullo 0 a 0. Risponde poi lo Zenit con una bella combinazione tra Arshavin e Kerzhakov, ma la conclusione dell'ex Arsenal finisce larga. Al 35' altra chance per gli ospiti, Samedov dalla fascia crossa a favore di Boussoufa, il quale prova un altro tiro che si stampa ancora sul palo. Molto probabilmente fin li non è stata giornata per il fantasista ex Anzhi. Nel finale di tempo, però, cambiano le carte in tavola. Su un lancio innocuo dei padroni di casa, Durica legge male l'azione lasciando a Kerzhakov campo aperto; l'attaccante della nazionale russa si allarga e mette il cross; a rimorchio arriva prontamente Shirokov il quale viene atterrato da 'Lass' Diarra. L'arbitro non ha dubbi: concede il rigore ed espelle ingiustamente il francese. La gara viene falsata. Dal dischetto lo stesso Shirokov non sbaglia, con Abaev che può solo intuire. Nella ripresa Kuchuk toglie Caicedo per inserire Tigorev e un po' di freschezza in mezzo al campo. Nonostante l'inferiorità la Loko gioca bene e riesce a creare diverse occasioni con Tarasov e Maicon. Protagonista assoluto è Boussoufa, il quale con le sue giocate tenta di trascinare la squadra. Al 69' Smolnikov tenta di parare ingenuamente una conclusione di Tkachev, subentrato a Samedov, anche qui Sergey Ivanov non ha dubbi e fischia il penalty. Dagli undici metri va Boussoufa che non sbaglia, con Lodygin che anche lui intuisce. Nel finale la Loko inserisce anche N'Doye per vincerla, ma è lo Zenit a pescare la carta vincente. Danny va via bene sulla fascia sinistra, mette in mezzo, Shatov fa il velo con Zyryanov che appena dietro di lui fa partire una bella conclusione ad Abaev battuto. Negli ultimi secondi gli ospiti ci provano, ma non c'è più tempo. Lo Zenit grazie ai favori arbitrali vince, supera proprio la Loko e va al secondo posto in classifica in attesa del Rostov

Queste le parole di Kuchuk"Abbiamo voluto giocare alla pari contro lo Zenit, purtroppo però abbiamo sbagliato troppe occasioni. Era chiaro che loro giocavano con ripartenze veloci, ma a un certo punto abbiamo commesso un grave errore sulla sinistra. C'è stata l'espulsione e per noi  è diventato tutto più difficile. Per quanto riguarda il secondo gol, abbiamo sbagliato l'approccio teorico su Danny, i giocatori erano stanchi e non siamo riusciti a chiudere il portoghese. Nonostante tutto, anche in inferiorità numerica siamo riusciti a giocare bene e, credo, a far divertire il pubblico." 

Zenit San Pietroburgo - Lokomotiv Mosca 2-1 
43' Shirokov (rig.), 70' Boussoufa (rig.), 86' Zyryanov.
Lokomotiv: Abaev, Yanbaev, Durica, Corluka, Denisov, Diarra, Tarasov, Samedov (Tkachev, 64), Boussoufa, Maicon (N'Doye, 80), Caicedo (Tigorev, 45 ). 
Zenit: Lodygin, Lombaerts, Neto, Hubocan, Smolnikov, Danny, Shirokov (Bystrov, 71), Zyryanov, Arshavin (Shatov 57), Witsel (Fayzulin 79), Kerzhakov. 
Ammonizioni: 7' Kerzhakov, 7' Corluka, 14' Neto, 16' Yanbaev.
Espulsioni: 42' Diarra.
Arbitro: Sergey Ivanov (Rostov). 1 settembre 2013. Petrovsky Stadium, San Pietroburgo. 

Pagelle.

Abaev 6 | Sui gol non è colpa sua, per il resto la prestazione è positiva. 
Yanbaev 5 | Una delle rare volte in cui vedo il biondo terzino nativo di Krasnodar in difficoltà. Danny va a nozze contro di lui, il quale rischia anche l'espulsione. 
Durica 4.5 | Deludente. Il rigore e la conseguente espulsione (sbagliata) nascono da un suo errore. Prestazione di certo non indimenticabile per lo slovacco. 
Corluka 5.5 | Come il compagno di reparto fa un passo indietro rispetto alle scorse uscite. Lascia delle evidente lacune e la squadra ne risente. 
V. Denisov 6 | L'unico sufficiente nel reparto arretrato. Riesce ad arginare discretamente Arshavin e risulta spesso e volentieri propositivo anche in fase offensiva. 
Lassana Diarra 6 | Grande padronanza per lui in mezzo al campo. L'espulsione è chiaramente esagerata tuttavia, nonostante il rigore procurato ingenuamente, ha dimostrato di essere un assoluto leader per la mediana rossoverde.
Tarasov 6 | Tanta buona volontà per Dima, che da capitano prova a rialzare la squadra. Nella ripresa, in inferiorità numerica, non diminuisce l'intensità delle sue giocate.

Boussoufa 8 | Il migliore in campo da ambo le parti. Sempre presenti, è il gioiello che mancava da tempo dalle parti di Cherkizovo. Il rigore segnato e il primo gol in maglia Loko, sono solo la ciliegina sulla torta di un match giocato alla grande. 
Samedov 5.5 | Malino Samedov, che soffre le avanzate di Smolnikov sulla fascia. Anche in fase d'attacco risulta impalpabile. 
Maicon | Dopo un primo tempo da non ricordare, nella ripresa si sveglia e crea più di un grattacapo alla difesa avversaria. 
Caicedo 6 | Nel primo tempo fa il suo dovere. Tuttavia, a causa dell'espulsione insensata di Diarra, è costretto a lasciare il campo per Tigorev

Tigorev 6| Entra e non ha particolari problemi durante la ripresa. 
Tkachev 5.5 | Quando la partita entra nel vivo subentra a Samedov, ma è come se non ci fosse. Molto probabilmente è N'Doye che doveva entrare al suo posto. 
N'Doye s.v. | Entra nel finale e non riesce ad essere incisivo. 
Kuchuk 7| Grande prestazioni per i rossoverdi: ordinati, cinici e presenti. L'espulsione come contro il CSKA complica tutto. Nella ripresa la Loko ci mette l'anima e riesce ancora a dominare l'avversario. Soltanto la rete di Zyryanov quasi allo scadere fa cadere i sogni di acciuffare almeno un pareggio al Petrovsky.

Statistiche e curiosità.
Per Boussoufa questa è la partita numero 70 nella Russian Premier League. Da 12 partite la Loko continua a segnare almeno 1 gol a partita. L'ultimo match rimasto a secco è stato il 20 aprile contro il Kuban' Krasnodar allenato proprio da Kuchuk. Dal luglio del 2004 i rossoverdi non vincono a San Pietroburgo, in quell'anno la Lokomotiv vinse per 2 a 0 con reti di Sychev e Pimenov

La Molodezhnoye.
Crolla nel finale anche la Molodezhnoye del neo allenatore Klyuev, che ha preso il posto di Polstyanov, neo tecnico della Lokomotiv II, dov'è stato mandato via Volchek, non so se ve lo ricordate. Inutile la rete di Koryan al 3', visto che lo Zenit la ribalta prima con Sheydaev e poi con Dolgov allo scadere. Anche qui sconfitta immeritata, con i rossoverdi che hanno dominato per gran parte del match. Per la classifica: QUI.